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BUTERA
Stefano Butera nasce a Varese nel 1949.
È del 1971 la prima personale alla Galleria Internazionale di Varese. Nel
1972 è a Ginevra e le sue enormi tele suscitano l'ammirazione del critico
francese René Terrier che gli dedica un lusinghiero articolo. La sua figurazione
appare subito legata ad un forte sentimento umanistico. Si susseguono personali in
Italia e all'estero fino al 1987, anno d'inizio della sua fatica più impegnativa:
una serie di affreschi di grandi dimensioni ispirati all'Enciclica "Redemptor
Hominis" commissionati per la chiesa di S.Grato a Varese. In quel lavoro, che
lo impegna per due anni, Butera raggiunge una sintesi formale, recante l'impronta
della poesia, affidata ad un autentico sentimento religioso. Inizia successivamente
la serie dei "Paesaggi Italiani" che tuttora continua. Diciamo subito che
la dimensione ottimale per queste opere è il grande formato, dall'ampio respiro
strutturale.
Nel 1989 viene invitato dal Comune di Varese a partecipare alla mostra itinerante
che partendo dal museo di Villa Mirabello, prosegue per Mosca , Kijev, Tblisi: Illustra
due libri editi dalla casa Editrice Dall'Oglio: Nel 1994 espone alla prestigiosa
Fondazione Dominion di Montreal e alla Galleria Borkas di Lima.
Dal 1995 le sue opere sono in mostra permanente alla Galleria L'Estense Arte di Cernobbio.
Nel 1998 partecipa alla rassegna "Neovedutismo" presso la galleria Marieschi
di Monza.

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